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Le antiche divinità del mito sono creazioni della mente prima parte

Pubblicato su da Gabriella

"Crocifissione di Cristo", affresco del Monastero di Visoki Decani, Kosovo, 1350.

"Crocifissione di Cristo", affresco del Monastero di Visoki Decani, Kosovo, 1350.

Le mitologie e le divinità di tutti i popoli non sono altro che i ricordi deformati di fatti accaduti migliaia di anni fa. Nell'antichità remota, ma anche in tempi più recenti, esseri sedicenti celesti, si manifestavano agli spaventati abitanti della Terra, dicendo di essere “dei”, o addirittura il dio creatore di tutto l’Universo. I nostri progenitori, al loro livello evolutivo, davanti ad una magnificenza e ad una potenza sovrumana, non dubitavano un istante di essere realmente alla presenza dei signori dell’Universo, ponendosi incondizionatamente al loro servizio. E’ certo che questi fenomeni della manifestazione di un dio o di più dei si sia ripetuto in tutti i popoli di cui si abbia storia scritta.

La Madonna con San Giovannino, Domenico Ghirlandaio 1500.

La Madonna con San Giovannino, Domenico Ghirlandaio 1500.

La scienza e la religione hanno considerazioni diverse rispetto alle credenze dei popoli  sulle apparizioni. La scienza in genere le considera creazioni soggettive originate dalla religiosità innata degli uomini, o addirittura allucinazioni frutto di uno psichismo alterato e ritiene che ciò che si presenta come “miracolo”, cioè come intervento diretto dello spirito, altro non sia che la  fruizione cosciente o incosciente di una legge sconosciuta della Natura dell'uomo. L'azione degli dei è spesso molto ambigua, incrementando il fanatismo da una parte e un esacerbato rifiuto del fatto dall’altra. Il fenomeno UFO e alieno in genere è un aspetto, un sintomo di questa costante comunicazione fra dei e mortali da migliaia di anni, ed è il mezzo che usano attualmente  per mettersi in contatto con noi.  E’ molto di più che la mera visita di signori abitanti di altri pianeti ed ha molta più relazione con la complessità delle religioni che con il viaggio di astronauti extraterrestri.

Il Miracolo della Neve”, venne dipinta da Tommaso di Cristoforo Fini, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Roma, 1428. "Il Battesimo di Cristo", Aert De Gelder, 1710.Il Miracolo della Neve”, venne dipinta da Tommaso di Cristoforo Fini, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Roma, 1428. "Il Battesimo di Cristo", Aert De Gelder, 1710.

Il Miracolo della Neve”, venne dipinta da Tommaso di Cristoforo Fini, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Roma, 1428. "Il Battesimo di Cristo", Aert De Gelder, 1710.

Queste “apparizioni” sono avvenute, sia pure in circostanze diverse, in tempi passati più o meno remoti e, in parte, ci sono state tramandate dagli storici.
Nonostante le variazioni di tempi, luoghi, forme e tecniche, si tratta dello stesso fenomeno e il nostro intento consiste nel mettere in relazione, o meglio nell’identificare gli avvistamenti moderni con le visioni che hanno costituito per secoli l’origine e l’essenza di tutte le religioni, compreso il Cristianesimo e di cui ci hanno parlato i mistici.  E’ vero che è difficile  provare la veridicità obiettiva delle apparizioni dell’antichità; ma è altrettanto vero che per quelle odierne, per quanto più facilmente documentabili, invece è molto più difficile individuarne il contenuto ideologico. L’assimilazione delle visioni antiche alle moderne ci consente di approfondire la comprensione del fenomeno in quanto ci dota di una globalità di elementi di comparazione.

"L'Annunciazione" di Carlo Crivelli, 1486.

"L'Annunciazione" di Carlo Crivelli, 1486.

Oggi non abbiamo alcun dubbio sul fatto che ciò che gli antichi chiamavano “dei” e che inserivano  in un complesso sistema di credenze e riti, sia lo stesso che noi moderni definiamo “fenomeno UFO”. 
Nei tempi remoti, quelle Intelligenze credettero più opportuno manifestarsi con quelle modalità; mentre ai nostri, di fronte ad una umanità molto più avanzata  culturalmente e tecnologicamente, ritengono più proficuo presentarsi in forme più accettabili e assimilabili dagli uomini di oggi poichè le loro intenzioni e le loro intromissione nelle nostre vite sono restate le stesse.Finalmente la specie umana è giunta ad una certa maturità intellettuale e storica per cui può comprendere almeno alcune leggi cosmiche che reggono l’esistenza e il comportamento di questi esseri intelligenti non umani, che hanno avuto o ancora hanno interesse a dissimulare le loro vere intenzioni, e addirittura a condizionarci a negare la loro esistenza e, in molte occasioni, la loro presenza fisica in mezzo a noi. 

Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.
Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.
Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.
Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.
Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.
Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.

Analogia tra antichi Vimana e costruzioni sacre per il culto delle divinità: Piramidi Maya, Piramidi egizie, Stupa indiani, cupola del Duomo di Firenze.

Del Cosmo conosciamo soltanto un’infinitesima parte perchè il nostro cervello è molto, molto limitato se comparato alla sua complessità.
Noi uomini, aiutati o ingannati dalle religioni - dagli dei - riteniamo di essere il centro dell’Universo; così ci è stato fatto credere per secoli e secoli.  “Tutte le creature sono state create per l’uomo”, si legge nella Bibbia; però questa è soltanto un’altra menzogna per tenere  tranquille le nostre menti.
L’uomo è solo uno degli innumerevoli esseri intelligenti, semi intelligenti o privi di intelligenza che popolano l’incommensurabile Universo.L'uomo abitante di questo pianeta non è altro che uno degli innumerevoli gradini di questa scala, non certo il più alto e meno che mai al centro. . Le migliaia di specie vegetali e animali sono altri gradini della stessa immensa scala, la cui base denominiamo “materia”,  e la cima  “regno dello spirito”, sopra il quale ci dovrebbe essere l’Entità che gli uomini chiamano, infantilmente, Dio. La composizione fisica del corpo umano non è che un compendio delle sostanze della Natura; dagli elementi semplici studiati dalla fisica e dalla chimica, fino alle profondità psichiche studiate dalla psicologia o alla grandezza mistica di cui ci parlano le religioni.

Nel  prossimo articolo svilupperemo la seconda parte di questo tema a partire dalla descrizione dei fenomeni che avvolgono nel mistero le intelligenze delle gerarchie superiori.

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